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Claudio de Donatis
Nacionalidad:
Italia
E-mail:
dedoc@hotmail.it
Biografia

Claudio de Donatis 

Claudio de donatis, autore, revisore letterario e traduttore, ora residente in Brasile, è vissuto e ha lavorato in Val Vibrata ove, fin da giovanissima età, coltivò eclettiche passioni artistiche.

Inizia, a dodici anni, con pittura e scultura, associando subito dopo la poesia in diverse lingue e prediligendo quella spagnola del '900.

È attratto dalla linguistica e dalla lingua italiana e scrive, a partire dai 13 anni, un'articolata raccolta di poesie originali, anche sperimentali, intitolata "Galaverna".

Continua, negli anni, a scrivere anche come Ghostwriter, Stakeholder e collaboratore di vari giornali quotidiani.

Si dedica pure alla "Comunicazione" e alla programmazione su fogli elettronici, ritenendo anche questa un'arte, non abbastanza attenzionata dalle case produttrici di software.

Sempre con visione artistica, insegna "Office automation", è formatore, consulente, conferenziere in Italia e all'estero e vede pubblicati, prima degli e-book "e-Amore" e “Viaggio dispiacere”per Edizioni Pragmata, due libri in Italia e uno in Brasile.

 

Dolore roccia

 

Dolore immenso

m'avvolge tutto,

crepitio d'ambra

rosa che langue

su giacigli gualciti.

 

Anemone di mare

che ferisce il cuore,

senza uccidere

se non per pietà

almeno per vendetta.

 

Burrasca di profumi

che intumidiscono

le froge, secche

e poi liquefatte

da miasmi pungenti.

 

Tempesta di visioni

una volta inseguite

che s'avvitano grevi

in spire di malumori

tetri, scarni, assassini.

 

Turbinio di carezze

rese, opposte, donate

che s'avventano in sberle

sulla pelle e sul cuore

percuotendo l'amore.

 

Cosa voglio

se non chiedo,

cosa aspetto

se non agisco:

il dolore.

 

Il dolore che crea

e distrugge e, fra queste,

che scelta

m'è rimasta da compiere,

spezzato in due.

 

Non so più

neanche scegliere,

la fonte è gelida

ma la sete fa bere

anche il ghiaccio.

 

Dormirò sull'amore

veglierò sul dolore

leccherò le ferite

scaverò nelle piaghe

per morire comunque.

 

Cielo terso dai voli

dell'oca bianca

addensa le nubi

su chi è perso

qui in terra.

 

Sole bianco che hai visto

il suo viso

acceca chi non potrà più,

eviterà la morte

e saprà soffrire.

 

Dolore immenso

scende dalla nuda roccia,

asportati i grani di sangue

ed i capelli a zolle,

dolore immenso, muto.

 

Ma non è mio

che lo cerco,

non si lascia comprare,

s'avventa sul debole

che non può reggerlo.

 

Dolore insano e vile

s'attacca al bianco fiore

gl'infradicia lo stelo

e fa sgusciar la vipera

sotto i petali monchi.

 

Dolore santo e fondo

che abbiocca chi lo teme

e fugge innanzi al tordo

che va a frugar la neve,

dolore amaro e miele.

 

 

Il bosco

 

Figlia della rosa rossa

anima fragile

mi cerchi quando non so

mi fuggi quand'io ti chiedo

 

m'aspetti e soffri

mi guardi e taci

abbassi gli occhi

sulla vuota vergogna

 

brilli nell'aria

e la saturi di dolcezza

illumini volti biechi,

solo con me ti disfi

 

e torni qual sei

forte e fragile

grande e tenera

immensa e piccola.

 

Torni prima d'esser fuggita

soffri da sola

e non chiedi l'aiuto

che sai necessario.

 

Abituata al dolore

non vuoi più lottare,

ti abituerò all'amore

per evitarlo,

 

ti amerò da riempirti

giorni, notti e la vita,

ti amerò per mutarti

ogni sguardo in sorriso,

 

mi amerai per amarti

fugata la vergogna,

mi amerai da donna

e quanto donna sei.

 

Figlia della rosa rossa

attendi la pioggia

che linda

ma tu ami il sole

che scalda.

 

Bevi la rugiada

prima che il giorno

la sciolga.

 

Attendi il volo

di averle e sterne,

fruga il tuo sguardo

sul loro orizzonte

 

e quando s'alza

pur anche il corvo

si attacca l'occhio

in coda al suo volo

 

ti perdi, tremi,

non sei che sembri,

splendi una volta

per tante spenta,

 

scoppi il mio amore

per la tua gioia,

screpi il mio cuore

dei tuoi umori.

 

Ti struggi e langui

risorgi e... fremi

in mezzo al bosco.

 

Tu, la più tenera

fragile e bella

ti sciogli al debole

bagliore usuale.

 

Tu, la più piccola

tra faggi e pioppi

t'immergi impavida

in d'altri ardori

 

l'insegui e pasci

t'intridi e sgocci

ne godi e tremi...

 

tornata al bosco.

 

Rosso rugiada

 

Chiudi gli occhi mimosa

si legge fino al cuore,

non voglio vedere

il tuo amore,

ti rapirei

e non farlo

mi ucciderebbe.

Tormenta buia avvolge

la vita

ma il raggio improvviso

può anche accecare

il balordo incantato.

Rubare la luce

in uno scrigno fantasma

dischiuso ogni tanto

per continuare

a morire?

Oppure brandire

randelli di fuoco

per mettere in fuga

le belve del bosco

che miti sarebbero

davanti a noi?

Vivere vita

o continuare a morirla?

Essere liberi anche

dalla libertà!

Pensare e amare

o solo amare l'amore?

Oppure amore d'amare

chi vuole e quando voglio?

Dolcezza spietata

che inonda le vene

e schizza

gocce rosse d'amore

sulla tenerezza

dei tuoi occhi,

delle tue labbra chiuse

al dolore che sale,

sulla tua pelle

intrisa di lacrime

mai piante

dalla mia angoscia greve

per amore più lieve.

 

 

PUBBLICAZIONI

a) In Italia, Diverse, tra cui:

 

• E-book di genere letterario

Titolo: “Viaggio dispiacere”

Pagine 28

ISBN: 9788897792567

Editore Pragmata – Fiumicino (Roma)

Pubblicato nel Giugno 2014

A distribuzione internazionale

 

• E-book di genere letterario

Titolo: “e-Amore”

Pagine 115

ISBN: 9788897792475

Editore Pragmata – Fiumicino (Roma)

Pubblicato nel Febbraio 2014

A distribuzione internazionale

 

• Articoli vari sul quotidiano                             di Ancona nel Dicembre 2005;

 

• Libro di genere storico

Titolo: “Chi ha ucciso Che Guevara”

Autore del testo originale in lingua Portoghese-Brasiliana: Saulo Gomes

Traduzione definitiva e Revisione letteraria: Claudio De Donatis

Pagine 215

ISBN: 88-88643-14-1

Editore Andromeda Editrice – Colledara

Pubblicato nel Novembre 2004

A distribuzione nazionale;

 

• Libro di genere letterario

titolo: “Contesto”

Antologia di 12 autori

pagine 330

Editore Libroitaliano World – Ragusa

Pubblicato nel 2002

a distribuzione nazionale;

 

• articoli vari sul quotidiano                                 di Roma, negli anni ‘70;

• pubblicazioni su periodici vari;

 

b) All’estero, n° 1:

• Libro di genere letterario

dal titolo: “Poesias - Antologia ítalo-Brasileira”

Antologia di 2 autori: António Carlos Tórtoro, Presidente dell’Accademia delle Lettere Ribeirãopretiana (Brasile) e Claudio de Donatis (Italia) con traduzione a fronte per entrambi

Illustrazioni di Fabiano Di Damaso (Italia)

Pagine 88

ISBN: 85-903621-1-6

Coeditori: TecFad Novo Saber - Educacional - Ribeirão Preto – SP (Brasile) e Andromeda Editrice – Colledara

Pubblicato nell’Agosto 2003

A distribuzione internazionale.

 

 

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