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Nunzio Buono
Nacionalidad:
Italia
E-mail:
ennebb@hotmail.it
Biografia

Nunzio Buono

Nel corso del 2014 si registrano diversi premi importanti come:

Il Primo premio assoluto al concorso Internazionale di poesia “Sotto il cielo di Luglio” Anzio Luglio 2014.

Il Primo premio assoluto al concorso Internazionale di significazione Poesia e Arte Contemporanea con Trofeo Aureo Apollo Dionisiaco ricevuto a Roma nel Settembre 2014.

Il Primo premio assoluto ottenuto al Premio Internazionale di poesia “Dal Tirreno alla Ionio” di Castagneto Carducci ricevuto nel mese di Ottobre 2014.

Nasce a Milano il 24 giugno del 1960.

residente a Casorate Primo (Pv) via Virginio Bianchi, 19 - 27022 Pavia.

Tel: 340-5480598 – 335 7390902.

 

Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Presente con le sue liriche in diversi reading di poesia insieme alle figlie di Alda Merini (Barbara e Emanuela Carniti) e di Alessandro Quasimodo, figlio del Nobel Salvatore Quasimodo, e poi collabora con opere ispirate a dipinti e presentate al Vernissage di: Vittoria Salati, Antonio Molinari, Alberto Bongini e Lorenzo Maria Bottari.

Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concorsi letterari, sia Nazionali che Internazionali, ha pubblicato ad oggi otto sillogi, “Sentieri dentro”, “Dreams”, “Di quel che sapeva l’autunno”- (tradotta anche in lingua inglese), “Piume d’anima”, “Lune di vetro”, “L’altra stanza” e “La casa sul fiume” che presenterà prossimamente all’istituto Italiano di Cultura a Parigi, e per finire per un concorso vinto a Viterbo nel settembre 2013 ecco “L’ultimo inverno” con dipinto in copertina voluto insieme a Rosy Molinari vedova del grande scenografo della Scala di Milano e docente all'Accademia delle belle arti di Brera Antonio Molinari.

Nunzio Buono è membro di giuria in diversi concorsi Letterari Nazionali e Internazionali.

Alcuni siti: www.nunziobuono.scrivere.info/                                                                                                          www.youtube.com/user/nunziobuono?feature=mhee

È tardivo il suo ingresso nello scenario letterario, sia come autore che come partecipante ai concorsi di poesia, ma da subito s’intuisce il talento innato nel sapere dipingere parole. Restano impresse le metafore e l’uso maiuetico del verso “Prima pubblicazione nel 2006 con la raccolta di 60 opere dal titolo “Sentieri dentro” edita da Vitali edizioni, da qui ha inizio un percorso che lo porta a oggi ad avere pubblicato a solo, otto raccolte, tra la fine dello stesso anno e l’inizio del 2007 nasce “Dreams” Editore LuLu, poi il suo scrivere ha un percorso individualistico dove la mancanza, forse emblematica della madre lo proclama “poeta dell’amore” così le sue opere sempre volte alla figura celestiale di un amore per la vita, nel riconoscersi tra le stagioni che cambiano. Nel 2008 nasce “Di quel che sapeva l’autunno” edita da Narrativa e poesia di Lanuvio, (tradotta anche in lingua inglese). Con lo stesso editore nel 2009 “Piume d’Anima” poesie raccontate da quattro autori, nate su base musicale. Stessa casa editrice sia nel 2010 con ”Lune di vetro” altre 100 poesie d’amore, che nel 2012 con “L’altra stanza” il lirismo di questo autore prende consapevolezza del vissuto e trasporta il lettore verso il sogno vivo delle cose, un sogno visto oltre il vetro della vita e così che nel 2013 nasce “La casa sul fiume” edito da Rupe Mutevole, una raccolta che racchiude liriche premiate in tutta Italia, il 2013 vede un’altra pubblicazione dal titolo “L’ultimo inverno” nata per caso, perché vinta al concorso indetto dall’Accademia Barbanera di Castiglione in Taverina in prov. di Viterbo, edita dalla stessa Associazione.

 

Sono oltre 200 le antologie di autori vari che contengono i suoi versi, tra le prime si ricordano "Poeti e Poesie" rivista internazionale. "Ti regalo una poesia" edito da Lulu raccolta organizzata dal sito Poetika.it. Su due antologie "Il foulard sull'abatjour" e "L'inchiostro degli angeli" editi da Vitali editore. "Una parola per la vita" FM Edizioni, una raccolta contro la pena di morte, un'iniziativa curata da Ernesta Galeoni Drammaturga Regista Attrice Psicoanalista, Presidente Associazione Culturale MUSENCANTE - Teatro degli Archi di Roma, del quale è anche il Direttore Artistico Conduttrice e ideatrice programmi Radio Televisivi. “Senza Fiato” un’antologia voluta da Guido Passini edito da Fara editore, poesie e testimonianze sulla fibrosi cistica. E ancora in altre iniziative organizzate da diversi salotti letterari, quali, Rosso Venexiano, in due raccolte una dedicata a "Saffo" e l'altra "Rosso Natale" editi da Lulu edizioni. Poi nell'iniziativa di “Apostrofo”, compare nel secondo volume della raccolta dal titolo "In senso inverso", edita da Terre Sommerse, per arrivare a presentare  un'iniziativa di Lucia Lanza ideatrice del salotto letterario "Antologica" con la raccolta "Nature" edita da Lulu, e poi a seguire ad oggi 2013 nelle raccolte antologiche diventano incontrollabili e innumerevoli le sue presenze. All'estero è presente in diverse biblioteche delle università del Newyorchese e a Toledo nell'Ohio. Le sue opere sono tradotte in tutte le lingue europee.

 

Nunzio Buono, compare su Poetilandia di Enrico Besso, tra le vetrine di autori contemporanei, come autore del mese di Aprile2007, nel quale è stato dedicato un francobollo.

 

Tra i concorsi vinti ricorda:

 

20 Giugno 2008, Torregrotta (Me),  Diploma di merito – conferito da Nicoletta Perrone Presidente dell’associazione Musa Calliope

Settembre 2009, Roma, Primo Assoluto con la poesia “essere orizzonte” Concorso Nazionale indetto dal sito scrivere.info,

19 Giugno 2011, Trezzano Rosa, (Mi), Terzo classificato al premio Nazionale di Poesia “Poetika”

25 Settembre 2011, Prato Sesia (No), Diploma d’Onore al  XI Concorso Nazionale di Poesia “Il Castello di Sopramonte”

27 Novembre 2011, Vallecrosia (IM), Premio Speciale all’eleganza del verso, Concorso Internazionale Giacomo Natta

06 Maggio 2012, Torino, Diploma d’Onore al XVIII - Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’autore

Giugno 2012, Napoli, Secondo classificato al Premio Torneo Nazionale Teatro & Poesia, organizzato dal Prof. Graziano Morso Presidente dell’Associazione “Gruppo

Cultura”

04 Settembre 2012, Mantova, Primo Assoluto al VI Concorso Nazionale di Poesia “Cultura on The Web”

31 Agosto 2012, Torvajanica (Rm), Autore selezionato alla pubblicazione - Premio di “Poesia Sotto le Stelle”

10 Novembre 2012, Milano, Secondo classificato al Concorso Internazionale Artistico Culturale Associazione “Ambiart” - “FareAmbiente Lombardia“

24 Novembre 2012, Savona, Primo classificato al Concorso Internazionale “Nestore” con gli auspici del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

01 Dicembre 2012, Aprilia (Lt), conferito il Premio Speciale “Memorial Alessandro Lisbon”, al Premio Letterario Internazionale “Carmelina Ghiotto Zini” VI ed.

Dicembre 2012, Erice (Tp) Menzione Speciale Premio Nazionale di Poesia “Momenti Preziosi” – “Vito Ruggirello Magister Vitae”

08 Gennaio 2013, Torino, Primo Assoluto Concorso Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia “Le parole dei Castelli di Pietra”

16 Marzo 2013, Montecosaro (Mc), finalista e Quarto classificato al Concorso Nazionale di Poesia “Sognando l’Infinito) tributo a Giacomo Leopardi

12 Aprile 2013, in Campidoglio Roma, Diploma d’Onore 1° Concorso Letterario Nazionale “Memorial Sermoneta”

04 Maggio, 2013, San Benedetto del Tronto(Ap), Secondo Classificato al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “San Benedetto nel Cuore) in onore di Alda Merini

12 Maggio 2013, Torino, Diploma d’Onore al XIX - Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’autore

19 Maggio 2013, Milano, Riconoscimento Speciale per avere dato sfogo all’ispirazione poetica su un dipinto di Vittoria Salati e Vanni Mondadori

21 Maggio 2013, Modena, Secondo Classificato al XIX – Premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro) la fonte d’Ippocrene

13 Luglio 2013, Anzio (Rm), Menzione Speciale Danza al Concorso Straordinario per il decennale dell’Associazione Culturale ed Artistica “La Nuova Musa”

24 Agosto 2013, Itri (Lt), Finalista Quarto classificato al Premio Nazionale di Poesia “Mimesis” IV ed.

31 Agosto 2013, Trieste, Finalista Quarto classificato al Concorso Internazionale invito alla Poesia VI ed.

31 Agosto 2013, Torvajanica (Rm), Autore selezionato alla pubblicazione al premio di “Poesia Sotto le Stelle”

03 Settembre 2013, Cervinara (Av) Diploma d’Onore e segnalazione Premio Letterario Nazionale “Cervinara”

08 Settembre 2013, Savona, Premio Speciale della giuria “Video e Poesia” al Concorso Internazionale “Nestore” con gli auspici del Parlamento Europeo

15 Settembre 2013, Gualtieri (Re), Finalista e Quarto classificato al Concorso Internazionale di Poesia Città di Gualtieri

21 Settembre 2013, Castiglione in Taverina (Vt), Primo Assoluto al Premio Nazionale di Poesia “Vito Ceccani” indetto dall’Associazione di Promozione Sociale “Accademia Barbanera”.

26 Ottobre 2013,  Gioia dei Marsi (Aq), Diploma d'Onore al Premio Nazionale di Poesia dedicato alla memoria di Patrizio Graziano (Associazione Culturale Teatro Fiore)

03 Novembre 2013, Firenze, Diploma d’Onore Premio Letterario di Poesia in memoria di Lorenzo Crespi.

09 Novembre 2013, Milano, Primo assoluto al Concorso Internazionale Artistico Culturale Associazione “Ambiart” - “FareAmbiente Lombardia“

18, Novembre 2013, Firenze, Diploma d’Onore  al  2° Premio di Poesia “L’arte in versi” organizzato da Lorenzo Spurio

23 Novembre 2013, Milano, Diploma d'Onore al 140° D'Arte a Milano e in Lombardia Anniversario, Concorso di Pittura e Poesia, premio Famiglia Artistica Milanese, con partecipazione del Circolo Culturale i Navigli

07 Dicembre 2013, Aprilia (Lt), conferito il Diploma d'Onore, al Premio Letterario Internazionale “Carmelina Ghiotto Zini” VII ed.

07 Dicembre 2013, Tremensuoli (Lt) Secondo Classificato al 8^ Edizione del Premio Internazionale di Poesia “ Memorial Gennaro Sparagna”

15 Dicembre 2013, Reggio Calabria, Premio Speciale alla carriera, gli viene insignito il titolo di Senatore Leopardiano dal Centro Studi Accademia Internazionale “G. Leopardi” Arti Lettere e Ricerche Culturali.

16 Dicembre 2013, Finalista al secondo Concorso Nazionale organizzato da “Gli Amici di Ron Hubbard”.

Gennaio 2014, Nunzio Buono fregiato quale membro a vita dell' IWA (International Writers & Artists) Toledo, Ohio – USA da Teresinka Pereira.

 

Altri riconoscimenti avuti, per avere partecipato in qualità di ospite d’onore o di membro di giuria in diverse iniziative Letterarie e Culturali dedicate a nomi illustri dell’Arte e della Letteratura Italiana.

 

Di lui hanno parlato:

 

Virginia Murru

giornalista freelance, poetessa e scrittrice, autrice della prefazione di due raccolte del Buono, L’altra stanza” e “La casa sul fiume”

Cinzia Baldazzi

giornalista R.A.I, scrittrice e recensionista dell’opera “La casa sul fiume”

Andrea Riscassi

giornalista R.A.I, scrittore, insegna giornalismo tv all’Università Statale di Milano, con il quale Nunzio Buono ha collaborato ad un iniziativa in memoria di Anna Politkovskaja, scrivendo per l’occasione una poesia dedicata.

Silvia Denti,

giornalista editorialista, presente in varie maratone culturali come membro di giuria.

Claudine Giovannoni

scrittrice e poetessa di Locarno, autrice della prefazione della raccolta “Dream” di Nunzio Buono

Ernesta Galeoni

Drammaturga Regista Attrice Psicoanalista, Presidente Associazione Culturale MUSENCANTE - Teatro degli Archi di Roma, del quale è anche il Direttore Artistico Conduttrice e ideatrice programmi RadioTelevisivi.

Patrizia Stefanelli

Attrice, regista teatrale e direttore artistico del premio Internazionale “Mimesis”

Francesco Mulè

Professore Cattolicese, Presidente Provinciale della Universum Imperia e membro della giuria Internazionale del premio Letterario Europa.

Gabriele Blair

Presentatore in manifestazioni culturali, partecipa a varie soap come attore, come la “Squadra” su Rai Tre o “Vivere” su canale 5. È  stato presentatore della trasmissione televisiva su TV Campane dei fratelli Marigliano per il “Premio Teatro e Poesia” dove una lirica di Nunzio Buono si è classificata al 2° posto.

Biagio di Meglio

Scrittore e storico del cinema e dell’arte

Svilen Angelov

Poeta, scrittore e Presidente del centro Polifunzionale e Laboratorio di Arte e Cultura “Nuovo Arcobaleno” Savona

Nicoletta Perrone

Scrittrice, Presidente e ideatrice del salotto Culturale “Musa Calliope”

Vincenzo Pepe

Ricercatore, Docente di diritto pubblico e dell’ambiente, fondatore G.B Vico

Graziano Morso

Professore, ideatore del concorso Nazionale Premio Teatro e Poesia”

Lucia Lanza

Poetessa, scrittrice ed editorialista di varie pubblicazioni antologiche culturali

Maurizio Spaccasassi

Poeta, scrittore e recensionista

Massimiliano Marconi

Poeta, scrittore e recensionista

Teresinka Pereira: Presidente dell' IWA (International Writers & Artists) Toledo, Ohio – USA

Dante Maffia:  Poeta e saggista, candidato al premio nobel per la letteratura.

 

Recensione della giornalista R.A.I Cinzia Baldazzi

La casa sul fiume poesia di Nunzio Buono

By Cinzia Baldazzi

“Del fiume/… una voce di vento tra i rami/…impressa negli occhi di un ricordo/… nel freddo di un sole/che tarda a venire…”. Eppure, caro Nunzio, per fortuna da tempo, o meglio in un prolungato “riflesso del tempo”, la luce che ti ha seguito nei versi schiarisce la tua poesia romantica e quella del nostro “pensiero dominante”.

E già, questa volta giochiamo in casa. Con entusiasmo ma curiosità ridotta, o solo accanto a valori e manifestazioni poetiche più familiari? Chissà. Comunque, approfittando della preziosa occasione de “La casa sul fiume”, prima di approdare sulla sponda opposta - sempre tu intenda raggiungerla – vorrei evidenziare i princìpi secondo i quali al presente si incontrano, di nuovo, poetiche e indagini critiche di atteggiamento romantico.

Di sicuro il movimento della civiltà occidentale, evoluto tra fine ‘700 e metà ‘800 non ha potuto – avviene a ogni moto di pensiero possibile e immaginabile - sopravvivere al complesso che lo ha accolto a livello di manifesti programmatici, scuole  teoriche, trattati di stile, moda e costume.

Tuttavia, siccome l’intera tendenza, dallo Sturm und Drang a Manzoni, nella lirica da Foscolo a Leopardi, ha promosso e potenziato la virtù essenziale di adottare la poesia per cambiare il mondo non accettandone l’autorità morale delle regole – forse travolti nel dolore, nel rifiuto dell’ipocrisia, nella paura della scomparsa fisica e dell’abbandono – lo studioso si trova a commentarne la validità di criterio in differenti periodi storici e culturali, disseminati, qui e là, anche lungo l’intero Novecento sino a oggi. In un simile orizzonte di giudizio, gli intellettuali che ricalcano, rinnovandola, una corrispondente impronta creativa, possono essere definiti di orientamento romantico, sia pure guidati da scelte stilistiche o indirizzi precisi, in gran parte inediti rispetto alla tradizione.

“Negli anni dei ricordi”, scrive Nunzio Buono in un’altra opera*, “fermerò l’istante negli occhi/delle tue fotografie e le farò parlare/nelle stanze di parole”. Esattamente in un’area affine (assunta a modello specifico di espressività), emblematica della memoria che immobilizza e insieme trascina a respiro rinnovato immagini e pensieri,  agiscono varie poesie e correnti letterarie contemporanee.

Nelle frasi del componimento ascoltiamo: “Da qui il silenzio/ha raccolto la vita/raccontata/tra la nebbia/che rada si leva il fiato d’estate”.  Non sorpresi dal constatare quanto tale propensione generica a modificare nella poesia almeno una valenza dell’oggettività circostante coincida persino con un’attitudine di epoche anteriori all’800 (Dante nella “Divina Commedia” con la sua lingua, poi traslata in chiave di impegno risorgimentale nei “Promessi sposi”), per puntualizzare la natura distintiva delle figure del brano (in particolare: “il fiato d’estate”), occorre diradare la nebbia del confuso e fuorviante indefinito, che aleggia intorno ad alcuni elementi fondamentali del discorso. Senza ripercorrere i diversi significati connessi alla parola romantic in Europa dal tardo Seicento, accogliendone l’eredità italiana, è utile infatti stabilire che la valuteremo simbolo di dialogo artistico attivo, anzi dinamico e distante dal vago rapimento e ancor più dalla leggerezza sentimentale, tipici di un certo clima, purtroppo, abbastanza diffuso in nome delle sue motivazioni poetiche.

Molti di voi, scrivendo, sperano si instauri nel lettore qualcosa di inatteso tra l’inizio e la fine dei versi, un fervore in grado di modificare in qualche misura il precedente stato d’animo.

Si possono comporre fiumi di rime attraverso analogie raffinate, argomentando tormento e inquietudine, desiderio e speranza, nell’ambito di profonda osservazione e raccoglimento, ammirazione, esaurendo il compito di illustrare la realtà senza tradurla con coerenza oltre la pagina, se lo spettacolo offerto dalla poesia si limita a essere descrittivo.

Ma l’ispirazione conseguita nel romanticismo entra nelle immagini, non le contempla: riesce così a invocare un appello di rivolta al dolore e alle avversità o al timore che la felicità si sospenda, calandone il senso nelle proprie metafore di forma e contenuto unificati. A essere sinceri, ritengo un simile modo di concepire l’arte una prospettiva di indispensabile efficacia o bellezza, il suo pensiero dominante, e le opere ospitate in questa rubrica, tutte protese (all’interno di molteplici interventi di parola), a coinvolgere il contesto in un rapporto di riproposizione continua, mi hanno sempre implicato, intrigato nelle loro icone e personificazioni: una capacità di successione equivalente, è chiaro, gode della massima libertà di verifica poiché se, poniamo il caso, fosse alimentata da una tensione utopica che non aspira a distruggere niente dei suoi presupposti, allora – forse – lotterà per riportare il dato transitorio dei fenomeni del vivere in un quadro permanente, la morte in vita eterna. E sembra una previsione, un intento utopico non di poco conto, nonostante a volte si possa confonderlo con il desiderio di impoverirne il calore e lo slancio a causa dell’ingerenza non obbiettiva di finalità materiali estranee.

Ma il trasformarsi del mondo espresso nei termini elencati è come se volesse interrompersi su un lato del fiume da attraversare. Si distingue, appunto, per l’uso della metafora che racchiude il disegno stesso di modifica, cioè non “spiega” bensì “indica”. In maniera analoga può trovarsi a essere riproposto poiché di immutabile possiede unicamente (si fa per dire…) l’istanza determinata e positiva del divenire – perpetuo – di destino umano (“Son dell’umana gente/Le magnifiche sorti e progressive” della “Ginestra” leopardiana).

L’ideale romantic di Nunzio Buono (“c’era la luna/ora in tasca al giorno/impressa negli occhi di un ricordo”) viaggia lungo le tracce lasciate dal coraggio, dalla disperazione, dall’ansia di cambiamento. Il cammino spazia nell’area semantica che fornisce all’autore gli strumenti per oltrepassare il corso d’acqua e collocarsi sulla riva antistante; non sa, né potrebbe (o vorrebbe) esemplificare la realtà sconosciuta al di là del versante da conquistare: è l’Italia unita per Manzoni, è l’orizzonte oltre la siepe per Leopardi, circostanze delle quali i due grandissimi mai si sono occupati ricorrendo ad affermazioni di poetica concreta, in atto.

Dunque, Nunzio elabora poesia romantica pertinente e attuale in testi dedicati all’amore, e “Il pensiero dominante” è uno dei cinque canti composti dal Leopardi per Fanny, la donna fiorentina amata – senza successo – negli ultimi anni della sua breve esistenza.

Da studente, tentando di ricavare dal lungo canto leopardiano un qualche tipo di messaggio sentimentale nella lunghezza d’onda dei miei vent’anni, cercavo inutilmente nelle strofe la parola “amore”. Niente da fare, ma l’enigma era risolto già nel titolo: il “pensiero”, avvisava Mario Fubini, “non è già pensiero intellettuale ma pensiero amoroso, sentimento, come nella tradizione letteraria italiana. Se nonché non potrebbe essere sostituito da amore”. “Perché”, secondo il filologo Karl Vossler, “è evitata la parola e dissimulata la chiave? Evidentemente di fronte alla novità dell’esperienza essa sarebbe apparsa troppo logora, ogni riferimento a cose già passate e già esistite avrebbe potuto dare l’impressione di uno sminuimento”.

Se dunque il sentimento che cattura l’anima svanisce e dalle imposte socchiuse lascia a stento percepire “il riflesso del tempo” che “tarda a venire”, ebbene, la presenza-assenza di tale fortissimo impulso – l’amore escluso dal lessico – non isola dal resto, dalla società; al contrario, rende più attenti e partecipi al suo destino. Nel giusto evolversi dei rapporti umani è custodita l’unica facoltà di amare, mentre nel deteriorarsi delle relazioni, nell’ipocrisia, nello sciogliersi della “social catena” antagonista di sopraffazione e prepotenza, la passione si vanifica. Gli affetti profondi divengono arma eccellente di attacco-difesa da viltà e qualunquismo, in quanto la loro volontà di difendere il diritto a esprimersi per godere della felicità che “di natura” gli spetta, sconfigge paura e solitudine (“nel freddo”), rinvii immotivati (“che tarda a venire”) pur di giungere al traguardo, “un sole” del quale non si vuole ad alcun costo fare a meno.

Spesso leggendo la poetica di Nunzio avverto un respiro, un sollievo: considerare l’amore esperienza conoscitiva, impugnarla contro ignoranza e superbia, penso sia una consapevolezza valida o necessaria a chi crede di potersi tuttora appellare alla parola per comunicare competenza e coscienza in una società salda e in progresso.

In effetti, molto prima di innamorarsi, Giacomo Leopardi – nella gioventù de “L’infinito” – era già convinto del ruolo “eroico” che la relazione amorosa potesse assolvere (a dispetto di una presunta fisionomia “immateriale”) nelle contraddizioni della collettività: “Non ho mai provato un tal senso… tormentoso… per queste cose”, affermava, “quanto allora ch’io mi sentiva amore… dove mi bisognava rannicchiarmi ogni momento in me stesso, fatto sensibilissimo oltre ogni mio costume, a qualunque piccolezza e rozzezza sia di fatti sia di parole, sia morale, sia fisica…”.

In conclusione, siamo a fianco del poeta de “La casa sul fiume”, di mattino ad ascoltare il silenzio che, nel dolore, ha infine fatto tacere tanta cattiveria. Ancora si confonde però nella nebbia tra le risposte da dare: “l’energia” dell’angoscia, del rimorso, impegnata a osservare la natura come limite e lontananza, diviene, viceversa, predominante, e lo scorrere dell’acqua e dei versi cancella tristezza e rammarico. I ricordi riposti confortano sulla possibilità di essere felici e della bontà d’animo di esistere. Forse la “voce” del vento tra i rami è veicolo di “buona novella”.

Non so, Nunzio, da dove provenga la forza nostra e tua per passare oltre con “la luna in tasca” che, rimpianta, non sorveglia più i sogni. Non so spiegarlo, ma, giunta la sera, sull’altra sponda combatteremo insieme chissà quale altra sorte. In ogni caso inizieremo a lottare sulle rovine di una battaglia di conquista. Di poesia, naturalmente.

Cinzia Baldazzi

 

 

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